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Prodotto
Tefal VS4003 - Vitacuisine Compact - Vaporiera,...
Aigostar Fitfoodie 30CFO - Vaporiera con Timer,...
Philips Vaporiere Avance Collection HD9150/91 V...
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Philips HD9125/00 Vaporiera con Infusore di aro...
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Tefal VS4003 - Vitacuisine Compact - Vaporiera, capacità 10,3L, 1800 W, Nero-cromo
Aigostar Fitfoodie 30CFO - Vaporiera con Timer, 3 cestini, 800W, BPA Free e Design Esclusivo
Philips Vaporiere Avance Collection HD9150/91 Vaporiera, con Infusore di Aromi, 3 Cestelli, Ricettario, Capacità 9 l
Philips Vaporiere Avance Collection HD9190/30 Vaporiera, con Infusore di Aromi e Programmi Specifici per Ogni Cestello, Ricettario, Capacità 9 l, Acciaio Inox
Philips HD9125/00 Vaporiera con Infusore di aromi, 3 cestelli, Capacità 9 L - Daily Collection -
Criteri di valutazione
Capacità8.8
Funzioni8.9
Accessori8.5
Manutenzione e Lavaggio8.4
Qualità prezzo8.7
Capacità8.6
Funzioni8.8
Accessori9.2
Manutenzione e Lavaggio8.9
Qualità prezzo9.2
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Capacità8.8
Funzioni9
Accessori8.8
Manutenzione e Lavaggio8.5
Qualità prezzo8.7
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Voto Finale
9/10
9/10
8.6/10
8.6/10
8.2/10
Recensione
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Tefal VS4003 - Vitacuisine Compact - Vaporiera, capacità 10,3L, 1800 W, Nero-cromo
Prodotto
Tefal VS4003 - Vitacuisine Compact - Vaporiera, capacità 10,3L, 1800 W, Nero-cromo
Voto Finale
9/10
Opinioni utenti
Prezzo consigliato
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Aigostar Fitfoodie 30CFO - Vaporiera con Timer, 3 cestini, 800W, BPA Free e Design Esclusivo
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Philips Vaporiere Avance Collection HD9150/91 Vaporiera, con Infusore di Aromi, 3 Cestelli, Ricettario, Capacità 9 l
Prodotto
Philips Vaporiere Avance Collection HD9150/91 Vaporiera, con Infusore di Aromi, 3 Cestelli, Ricet...
Voto Finale
8.6/10
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Philips Vaporiere Avance Collection HD9190/30 Vaporiera, con Infusore di Aromi e Programmi Specifici per Ogni Cestello, Ricettario, Capacità 9 l, Acciaio Inox
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Voto Finale
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Philips HD9125/00 Vaporiera con Infusore di aromi, 3 cestelli, Capacità 9 L - Daily Collection -
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Scelta Vaporiera: migliori vaporiere di Dicembre 2019, come sceglierle, prezzi, opinioni, recensione

Nonostante richiami i piatti e la tradizione della cucina orientale, la cottura a vapore oggi non vive soltanto nelle cucine dei ristoranti etnici e fusion ma entra di prepotenza nella cucine di tutti, grazie alla facilità con cui è possibile recuperare ormai gli arnesi del mestiere e quella delle preparazioni e grazie anche alla bontà dei piatti e delle pietanze cucinate in vaporiera e al loro essere estremamente salutari, soprattutto rispetto a cibi preparati con altre tipologie di cottura.

Una vaporiera è, insomma, un accessorio ormai immancabile nella cucina dei più attenti alla linea e alla forma fisica o di chi ama sperimentare, cimentarsi in versioni riviste e rivisitate dei piatti della tradizione e giocare con le consistenza. In commercio se ne trovano di diverse: dalle soluzioni più pratiche ed economiche come i cestelli in bambù e acciaio, alle pentole a vapore, passando per le vaporiere elettriche e a più ripiani.

Come scegliere una soluzione rispetto a un’altra? Ci sono tanti fattori da considerare: dalla frequenza con cui si utilizzerà la vaporiera, al tipo di preparazioni che si effettueranno più comunemente. Quelle che seguono, così, sono una serie di informazioni che possono rivelarsi particolarmente utili a chi si avvicini per la prima volta all’arte della cucina a vapore.

Una (breve) storia della cucina a vapore

Vale la pena, innanzitutto, risalire alle tradizioni culinarie da cui deriva l’attuale successo della cucina a vapore. Se, come si accennava, quando si parla di cotture a vapore il pensiero corre spontaneo a gusti e sapori orientali non è un caso: da tempo immemore soprattutto la cucina cinese e quella tibetana impiegano il vapore come modalità di cottura di piatti tradizionali e di alimenti che costituiscono la base della dieta del Paese, come il riso. Anche in zone decisamente più mediterranee, però, la cottura al vapore fa parte della tradizione ed è sfruttata per dar vita a piatti ormai celebri in tutto il mondo. Si pensi al cous cous tunisino: le diverse versioni, indipendentemente dall’utilizzo della carne, del pesce o delle verdure, prevedono una fase preliminare in cui la semola è fatta cucinare lentamente e tramite l’impiego, appunto, di un’apposita vaporiera.

Cosa cucinare a vapore

Già da questo è semplice capire come praticamente qualsiasi alimento potrebbe essere cucinato a vapore, a patto certo di scegliere tempi e modalità di cottura giusti. Una precisazione, però, va fatta subito: dal momento che, come si vedrà, uno dei principali vantaggi della cucina a vapore è la possibilità di cuocere senza l’aggiunta di condimenti e grassi in modo da lasciare intatto il sapore del cibo, la qualità degli alimenti è un fattore da non trascurare assolutamente. Man mano che si acquisterà familiarità con questa tecnica, comunque, sarà del tutto naturale scegliere le materie prime giuste.

Chi utilizza le vaporiere da anni, ne ha fatto fide alleate in cucina e per la preparazione di piatti molto diversi tra di loro, dai contorni a base di verdure ai secondi di pesce o carne, passando per primi e pani.

Il riso, in tutte le sue varietà, è per esempio il candidato ideale per la cottura a vapore. Anche le verdure cucinano bene in vaporiera, specie se si opta per carote, zucchine, broccoli e cavolfiori, patate, spinaci. Quando si prova la cottura a vapore per carni rosse e bianche è bene fare attenzione, invece, ai tagli: il pollo, per esempio, è ideale cotto a vapore se in fettine o comunque disossato; del manzo si potrebbe cucinare in vaporiera soprattutto il filetto, ma ci sono ricette che sfruttano la cottura a vapore anche per le polpette, per esempio. Un altro classico amato dai più attenti alla linea è, poi, il pesce a vapore: salmone, merluzzo, branzino sono i candidati ideale per secondi piatti leggeri e gustosi. Anche i legumi possono essere messi in vaporiera e poi utilizzati per realizzare altre preparazioni o gustati semplicemente conditi a piacere: se si hanno problemi di tempo e si vogliono evitare le cotture eccessivamente lunghe, però, sarebbe meglio preferire legumi freschi come i piselli.

I ravioli cinesi – i famosi jiaozi a base di carne e verdure – sono ottenuti tramite un sapiente processo di cottura a vapore che comunque, una volta raggiunta una certa familiarità con la vaporiera, si può facilmente riproporre in casa. Ci sono, infine, ricette di panini – ancora una volta cinesi – al vapore ideali per essere gustati salati, ripieni di carne e verdura, o in una versione dolce accompagnati con creme e confetture. Altro che piatta e monotona, quella a vapore è insomma una cucina che permette di esprimere tutta la propria creatività e la voglia di sperimentare.

Tutti i vantaggi della cucina a vapore per la persona…

  • I cibi cotti a vapore mantengono meglio sapori e odori originali
  • Le proprietà nutrizionali e i benefici dei diversi alimenti rimangono intatti
  • Non c’è bisogno di usare condimenti in cottura, così i cibi a vapore risultano meno grassi
  • La cucina a vapore è adatta a tutti, anche a chi è a dieta e ai bambini piccoli

Pur rimanendo, come si accennava, sana e salutare e per questo indicata a tutti. Tra i vantaggi della cucina a vapore non si possono annoverare, infatti, i benefici per la persona.

Sono benefici che, nella maggior parte dei casi,  hanno a che vedere col principio stesso di cottura: il vapore, al contrario di tecniche più tradizionali come l’induzione o i ferri, cuoce lentamente gli alimenti e ciò sembra avere una serie di effetti (positivi) a cascata. Sulle proprietà organolettiche degli alimenti, innanzitutto: verdura, carni e pesce cotti nella vaporiera non perdono né il loro colore originale, né ne viene alterato il sapore o l’odore. Nel primo caso c’entra anche la possibilità di cucinare a vapore senza l’uso di condimenti che aggiungono qualcosa ma, nel farlo, cambiano certo anche il gusto dell’alimento in questione. Se i cibi cotti a vapore mantengono quasi intatti i loro odori invece è perché, non essendoci contatto con l’acqua o con altri liquidi di cottura, le componenti aromatiche — in genere piuttosto volatili — hanno maggiore permanenza all’interno dei tessuti.

Se la vaporiera è diventata, però, l’accessorio immancabile nelle cucine di salutisti e attenti alla linea o semplicemente di chi ci tiene al proprio benessere è soprattutto perché i cibi cotti a vapore sono quelli che meglio mantengono intatte le proprietà nutritive. Più nello specifico, soprattutto le vitamine e i minerali – che risultano molto termolabili – vengono preservati da una cottura che è lenta e non raggiunge le temperature soglia che si toccano invece con le altre metodologie di cottura. In più, proprio perché lenta e a basse temperature, la cottura a vapore non crea, come avviene invece con altri metodi di preparazione come la griglia o i erri, sostanze di scarto di difficile digestione o che possono rivelarsi dannose per l’organismo. La parte grassa degli alimenti, poi, quando si cucina a vapore, cade dai cestelli e tende ad accumularsi nel liquido sottostante: in questo modo se ne riduce notevolmente la quantità assunta e il risultato è che le pietanze sono meno caloriche, più facili da digerire e adatte anche a chi stia seguendo per esempio diete dimagranti o regimi alimentari ipocalorici.

Fermo restando che spetta sempre al medico di fiducia o a un professionista della nutrizione fare valutazioni ad hoc e tarate da paziente in paziente, insomma, non ci sarebbe alcun tipo di controindicazioni nella cottura a vapore. Cottura che, in via del tutto generica e se praticata con le dovute accortezze – evitare, per esempio, l’uso della vaporiera quando si tratta di cucinare molluschi come seppie e polpi o certi tagli di carne che, a causa della maggiore quantità di cartilagine, potrebbero non cuocersi mai completamente e risultare a rischio per la persona – non dovrebbe comportare pericoli di sorta.

…e per la casa: aspetti pratici del cucinare a vapore

La cottura a vapore, comunque, non è solo amica della salute: lo è anche del risparmio e della praticità, due aspetti di certo non trascurabili nella gestione della vita familiare e domestica. Come già si accennava, infatti, il necessario per cucinare a vapore si può trovare oggi facilmente e in qualsiasi negozio di elettrodomestici e/o casalinghi e ci sono vaporiere – si pensi ai semplici cestelli di bambù o a quelli in alluminio – che costano davvero poco e assicurano comunque un buon risultato. Com’è facile immaginare, certo, una spesa maggiore corrisponde a più funzionalità, maggiore durata nel tempo, eccetera. L’idea migliore, comunque, è avvicinarsi per gradi alla cucina a vapore.

Quanto alla praticità di una vaporiera, ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione.

Innanzitutto essa permette di procedere, contemporaneamente, alla cottura di diversi alimenti: se si utilizzano più cestelli, infatti, si possono separare i cibi da cuocere e ciò permette di risparmiare tempo, energia elettrica o gas perché non c’è bisogno di utilizzare pentole diverse per ogni pietanza e spazio liberando i fornelli.

La cottura lenta a cui si è più volte accennato, poi, soprattutto se si utilizzano cestelli e pentole a vapore, permette di mantenere i fornelli al minimo e anche questo si traduce in un risparmio a fine mese sulla bolletta, oltre che in una forma di rispetto per la natura. Proprio in tema di scelte eco-friendly, le vaporiere rappresentano, tra l’altro, un metodo di cottura basso impatto: le più moderne sono costruite in materiali completamente sicuri e, se elettriche, garantiscono bassi consumi e una lunga durata negli anni.

Per tornare agli aspetti pratici della cottura a vapore, però, chi ancora riservi dei dubbi potrà farsi convincere dal fatto che è un cottura pulita — niente macchie sui fornelli, né residui difficili da smaltire come l’olio della frittura— e completamente inodore, cosa che permette di utilizzare la vaporiera praticamente in ogni momento e in ogni luogo senza preoccuparsi di dover risistemare dopo.

Guida alla scelta del sistema di cottura a vapore: le domande da porsi

Per la scelta della vaporiera? Basta chiedere consiglio!

Una buona idea, per chi sia alle prime armi e si ritrovi a scegliere tra diversi sistemi per la cottura a vapore o tra modelli diversi di vaporiera, è approfittare dei consigli degli amanti di lungo corso della cucina vapore. Se si hanno famigliari o conoscenti che ne hanno una, così, si potrebbe chiedere loro pro e contro reali, effettivi del tipo specifico di vaporiera o, esattamente come per qualsiasi altro prodotto, in alternativa si potrebbe approfittare oggi delle tante recensioni che si trovano in Rete.

Ciò che davvero conta, allora, per poter approfittare di tutti i vantaggi della cucina a vapore è scegliere il sistema giusto e che meglio viene incontro alle proprie esigenze. Non sempre la varietà è amica della scelta e chi si avvicini a questo mondo per la prima volta, per esempio, potrebbe rimanere letteralmente smarrito davanti all’enorme quantità di opzioni diverse ormai sfruttabili per cucinare a vapore. Non bisogna farsi prendere dal panico e dalla fretta e bisogna, invece, provare a rispondere a una serie di domande che, più in generale, possono aiutare (e molto) nella scelta di elettrodomestici e altri accessori per la cucina.

  • In quante occasioni si prevede di utilizzare la vaporiera? Se già si padroneggia questo metodo di cottura o se i piatti a vapore fanno parte del proprio regime alimentare normale e, con ogni probabilità, non è neanche la prima volta che si acquistano sistemi per la cottura a vapore, per esempio, si potrebbe optare per modelli più avanzati e all’avanguardia di vaporiere, anche prevedendo budget maggiori dal momento che la spesa verrà ammortizzata con ogni probabilità dalla frequenza di utilizzo e dalla maggiore durata di un prodotto di qualità. Nel caso dei neofiti, invece, o di chi ancora non conosca bene la cottura vapore e ne vuole cominciare a sperimentare i vantaggi si potrebbe partire dai cestelli, più facili da utilizzare e di certo più economici, nonostante assicurino un risultato ottimale e, per certi versi, persino più naturale. C’è di più però: se si prevede di utilizzare la vaporiera con una certa frequenza, come parte della propria routine in cucina, potrà tornare utile scegliere un sistema semplice, che non abbia bisogno di molti step di preparazioni o che non richieda un controllo continuo durante la preparazione, per questo si potrebbe optare per esempio per una vaporiera elettrica o per un robot da cucina con la funzione vapore.
  • Quanto spazio si ha a disposizione nella propria cucina? Sembra una domanda secondaria e, invece, può influenzare, e di molto, la scelta della vaporiera. La componente design, dimensioni e forme, del resto, è diventata indispensabile ogni volta che si tratta di scegliere gli accessori per la cucina, l’ambiente della casa in cui funzionalità e praticità contano certo più che in tutti gli altri. Anche per quanto riguarda le vaporiere, così, i brand di settore sembrano essersi attrezzati a proposito e, per questo, hanno in catalogo ormai diversi modelli di vaporiere dal design e dai materiali completamente differenti e pensati per venire incontro ai bisogni di tutti, anche quelli dei clienti più esigenti. In via del tutto generale, però, andrebbe tenuto conto che le vaporiere elettriche, nonostante ne esistano oggi di modelli compatti e salvaspazio, risultano più ingombranti o per lo meno richiedono una posizione ad hoc sul piano cottura o negli scaffali della propria cucina: così, in caso di spazi limitati, sarebbe di certo più opportuno optare per i cestelli – ne esistono in commercio addirittura di ripiegabili – da utilizzare sulle più tradizionali pentole o per accessori per la cottura a vapore nel microonde.
  • Si ha necessità di accessori o funzionalità particolari? Considerata la semplicità, anche nel funzionamento, di una vaporiera è una domanda in parte superflua, ma fattori come la disponibilità di un cestello ad hoc — in genere a maglie più strette — per la cottura del riso, per esempio, o quella di un infusore per aromi possono certo influenzare la scelta.
  • Quanto spendere? Vale la pena ripetere, una volta per tutte, che la cottura a vapore è di per se un metodo molto economico e che già con poche decine di euro ci si possono portare a casa cestelli di buona fattura e ideali per le preparazioni quotidiane. Questo non vuol dire, però, che sul mercato non si trovino vaporiere che costano svariate centinaia di euro. Neanche a dirlo, la scelta dipende dal risultato che si intende ottenere.
  • Quanto è facile pulire e mantenere correttamente funzionante la vaporiera? Come ogni altro utensile di cucina, la vaporiera va ripulita dopo ogni cottura e ciò richiede una certa accortezza per evitare danni alla struttura che si traducano, poi, in un risultato di cottura non ottimale.

Già a questo punto dovrebbe essere chiaro, insomma, che la scelta nel mondo delle vaporiere spazia tra cestelli e sistemi da utilizzare con le più tradizionali pentole o nel microonde o vaporiere elettriche, sia semplici che integrate in robot da cucina.

I cestelli: ovvero come cuocere a vapore nelle tradizionali pentole

Nel primo caso si tratta di strutture con un fondo forato e realizzate in materiali diversi: nelle versioni più tradizionali bambù intrecciato, che in cottura conferisce tra l’altro un odore tipico ai cibi; oggi esistono però anche più comodi cestelli in alluminio, in vetro pyrex o in silicone che possono risultare più economici e in molti servizi di pentole è inclusa proprio una pentola con cestello per il vapore integrato.

Se questo sistema è conosciuto anche come vaporiera a gas — ma sarebbe meglio parlare di vaporiera a induzione — è per via della tecnica con cui sono impiegati i cestelli: serve scegliere una pentola che abbia, in diametro, esattamente le stesse dimensioni del cestello; coprirla d’acqua fino a circa la metà — in alternativa si può utilizzare brodo o acqua aromatizzata, ma è molto importante dosare bene la quantità di liquido perché, anche in ebollizione, non tocchi mai i cibi che si stanno cuocendo — e, dopo aver disposto accuratamente il cibo nei cestelli, disporre il tutto sul fornello. È possibile sovrapporre più cestelli, nel caso in cui si voglia procedere contemporaneamente a più cotture diverse. Questo sistema di cottura a vapore, insomma, è pratico, economico e alla portata di tutti.

Tra i contro c’è che non si può controllare con precisione il livello di cottura degli alimenti e che, come tutto ciò che prevede l’utilizzo di fornelli o piastre a induzione, può essere pericoloso soprattutto se in casa ci sono bambini. In più, se si opta per i cestelli di bambù, bisogna prestare particolare attenzione al momento della pulizia: vanno evitati i detergenti particolarmente aggressivi, il bambù è infatti un materiale piuttosto permeabile e ciò potrebbe alterare sapore e odore degli alimenti nelle cotture successive. Per lo stesso motivo, perché anche il semplice liquido di cottura viene assorbito e ciò potrebbe causare problemi di gusto, sarebbe una buona idea cambiare con una certa frequenza i cestelli di bambù. Se si prevede di ricorrere alla cottura a vapore con una certa frequenza, così, una corretta stima dei costi e un eventuale confronto con quelli delle alternative elettriche potrebbe rivelarsi utile.

Com’è fatta e come funziona una vaporiera elettrica

Il mondo della vaporiere elettriche del resto è tutt’altra cosa, già a partire da come sono fatte e come funzionano. Gli elementi essenziali di un elettrodomestico come questo sono il motore, il serbatoio d’acqua e i cestelli. Il primo serve a riscaldare, automaticamente, l’acqua contenuta nel serbatoio. Il vapore così ottenuto viene diffuso tra i cestelli, grazie a un particolare ugello, e permette la cottura degli alimenti. Normalmente, nei modelli più recenti almeno, sulla base della vaporiera elettrica sono presenti un display e dei comandi che ne facilitano l’utilizzo, dal momento che servono a scegliere la temperatura di cottura, il programma più adatto all’utilizzo contemporaneo di più cestelli o a ciascun tipo di alimento, eccetera.

La cottura a vapore tramite vaporiera elettrica, insomma, è decisamente più automatica e precisa della cottura attraverso i cestelli dal momento che ci sono meccanismi di controllo interni appositi. Per certi versi, poi, può rivelarsi più veloce: non tanto perché cambino di molto i tempi effettivi di cottura, quanto perché non richiede altra preparazione che non sia quella dei cibi che si intendono cucinare. In più una vaporiera elettrica è trasportabile e può essere utilizzata ovunque (anche in una casa di villeggiatura, per esempio, per chi non voglia rinunciare a mangiar bene neanche quando è il vacanza!). I modelli più recenti non comportano sprechi di energia e sono, anzi, attenti ai consumi. Quasi tutte le vaporiere elettriche vengono vendute con un set multiplo di cestelli in materiale apposito. E, per chi abbia più familiarità con questo tipo di cucina o ami sperimentare, sono ormai disponibili una serie di accessori diversi, come il cestello per il riso con fori più piccoli che non lasciano passare i chicchi o gli infusori per aggiungere ai cibi da cucinare a vapore un tocco di gusto e odore.

Come scegliere una vaporiera elettrica: caratteristiche e funzionalità

Quando si tratta di scegliere la vaporiera elettrica che fa più al caso proprio, oltre a quei fattori più generici di cui si è detto, sarebbe opportuno tenerne in considerazione altri. Com’è facile immaginare, infatti, anche le soluzioni di questo tipo oggi disponibili sul mercato sono numerose e pensate per rispondere a bisogni dei più vari. Tra le caratteristiche che potrebbero far pendere l’ago della scelta verso un modello o un marchio di vaporiera elettrica rispetto a un altro ci sono, allora, nello specifico

  • numero e capienza dei cestelli: da questi dipende, infatti, la quantità di cibo che si può preparare e la possibilità di procedere contemporaneamente a più cotture diverse; nella maggior parte dei casi è previsto un set di due o tre cestelli ma ci sono anche vaporiere elettriche a un solo cestello (ideali per chi cucina per uno, per esempio) o soluzioni più professionali e adatte anche a quantitativi decisamente superiori;
  • capienza del serbatoio: è inutile, infatti, pensare di poter utilizzare più cestelli, per più pietanze diverse, se il serbatoio d’acqua della propria vaporiera ha una capienza limitata; è dal serbatoio che dipende, infatti, in larga parte la quantità di vapore che potrà essere generata e che permetterà la cottura degli alimenti;
  • come si rabbocca il serbatoio: in alternativa a un serbatoio capiente e che scongiuri la situazione (spiacevole!) in cui finisca l’acqua nel bel mezzo della cottura, ci si dovrebbe assicurare che la vaporiera elettrica che si sta per acquistare abbia un sistema facile di riempimento, in modo che si possa procedere a rabboccare l’acqua appunto anche mentre è in corso la cottura;
  • potenza della vaporiera: come si è visto, infatti, una vaporiera elettrica ha un motore che ha il compito di riscaldare l’acqua generando vapore; più è potente questo motore e più il processo sarà veloce e le temperature giuste raggiunte in minor tempo, dove minor tempo significa anche una cottura più veloce e che garantisce di mantenere inalterate proprietà organolettiche e nutrizionali degli alimenti, vero benefit della cottura a vapore;
  • display, timer e programmi: quasi tutti i modelli più recenti di vaporiere elettriche hanno alla base dei display digitali che guidano l’utente, anche il meno esperto, al loro utilizzo e che danno informazioni utili rispetto alla cottura o sul programma scelto; per facilitare e rendere ancora più alla portata di tutti la cottura a vapore i principali modelli di vaporiere permettono, infatti, ormai di selezionare semplicemente il tipo di alimento che si intende cucinare tra una serie pre-impostata, senza doversi perdere nella scelta di temperature, durata del ciclo di cottura, eccetera; in quasi tutti i casi, poi, c’è un comodo timer che emette un segnale sonoro a fine cottura e che permette quindi di allontanarsi senza rischiare di rovinare la cena;
  • accessori: per quanto pochi, a seconda di come si utilizza la vaporiera, si potrebbe gradire in particolar modo la presenza di un cestello a fori più piccoli per la cottura del riso o di un infusore per aromi nel serbatoio che permetta di rendere più profumati e gustosi i propri piatti, esattamente come si farebbe aggiungendo spezie ed erbe all’acqua della pentola di una vaporiera a gas;
  • materiali: come sempre, quando in ballo c’è la cottura degli alimenti, assicurarsi della qualità dei materiali è importante per la propria salute, per non alterare le proprietà del cibo ma anche per evitare spiacevoli incidenti in cucina; la maggior parte delle vaporiere elettriche oggi sono costruite in materiali plastici e resistenti alle alte temperature, con l’eccezione di alcuni modelli che hanno la base in metallo; quello che conta di più, però, è che soprattutto i cestelli abbiano dei sistemi di presa in grado di isolare il calore;
  • sicurezza: è superfluo, soprattutto se si acquistano modelli di importanti brand del settore, ribadire l’importanza che tutte le componenti della vaporiera elettrica siano a norma, testate e rispettose degli standard; ci sono dettagli, però, che ci si potrebbe ritrovare a ignorare e che pure sono rilevanti, come la lunghezza del cavo di alimentazione della vaporiera che non dovrebbe creare intralcio in cucina o la presenza di un sistema automatico che faccia sì che la vaporiera si spenga quando vengono raggiunte certe temperature e per evitare il rischio di surriscaldamento;
  • dimensioni, forma e design: per quanto possano apparire secondarie, non lo sono affatto e per ragioni che sono tanto pratiche quanto estetiche; una vaporiera elettrica, infatti, con ogni probabilità farà bella vista sui ripiani della propria cucina e proprio per questo è importante che sia gradevole nelle forme, adatta nei colori al proprio arredamento, eccetera.

La componente economica, comunque, non è meno importante nella scelta della vaporiera elettrica. Per la solita varietà di cui si è detto, vale la pena stabilire e fin da subito il budget che si ha a disposizione, tanto più che basta fare un giro veloce su Amazon e co. per accorgersi che ci sono vaporiere elettriche veramente per tutte le tasche. Per la stessa ragione rispondere a una domanda come qual è il prezzo giusto di una vaporiera elettrica? potrebbe non risultare semplice. Come nella maggior parte delle occasioni, vale la regola generale per cui a una spesa maggiore corrisponde una qualità maggiore o per lo meno delle prestazioni e delle funzionalità maggiori.

I modelli che si trovano in commercio e che arrivano a costare anche svariate centinaia di euro, in altre parole, sono modelli top gamma, adatti a un uso professionale o che vanno incontro a esigenze specifiche come la necessità di cucinare a vapore una grande quantità di alimenti o prodotti comunque da brand e marchi ben riconosciuti nel settore. L’idea migliore per evitare di spendere un occhio della testa per un oggetto che non si sfrutterà appieno è tenere conto soprattutto del rapporto qualità – prezzo: in rispetto di questo parametro, ci si può facilmente accorgere come esistano sul mercato ottime vaporiere elettriche il cui prezzo non supera i 70-80 euro, mentre per una vaporiera top gamma si può arrivare a spenderne anche oltre 300, ma si trovano anche oggetti più piccoli, meno all’avanguardia o con funzionalità limitate, ma non per questo meno utili, anche a un prezzo di mercato di 30-40 euro.

Cucinare a vapore nel microonde? Possibile!

Prima di approfondire la questione del come si cucina con una vaporiera elettrica e, per necessità di completezza, vale la pena accennare al fatto che esiste una soluzione intermedia tra i cestelli da utilizzare sulle pentole a gas e, appunto, le vaporiere elettriche. Sono sistemi che permettono di cucinare a vapore nel microonde e, più nello specifico, si tratta di speciali contenitori formati da tre elementi – un recipiente per l’acqua, un cestello dove vanno posizionati gli alimenti da cuocere e un coperchio – e realizzati in materiali plastici resistenti anche alle altissime temperature. Per utilizzarli basta seguire gli stessi passaggi già elencati per quanto riguarda la cottura a vapore nei cestelli da gas, con la sola accortezza di selezionare potenza e tempi giusti per come indicati sul manuale d’istruzioni del proprio fornetto. Il risultato sarà in tutto e per tutto paragonabile a quello ottenuto tramite gli altri sistemi a vapore. Anche se, per i più scettici, potrebbero restare i dubbi classici e classicamente legati all’utilizzo del microonde.

Come utilizzare una vaporiera elettrica

Per tornare comunque alle vaporiere elettriche, che uno dei loro principali vantaggi sia la praticità ci se ne rende conto quando si considerano passaggi e operazioni che si devono compiere per poter cucinare le proprie pietanze.

Fatto salvo che, sia che si tratti di verdure sia che si tratti di carne o pesce, gli alimenti vanno preparati – e cioè lavati ed eventualmente tagliati, ma senza aggiungere condimenti – in anticipo, la prima cosa che bisogna fare per utilizzare la vaporiera elettrica è riempire il serbatoio d’acqua. È molto importante rispettare il livello massimo normalmente segnato sui serbatoi: come è già stato sottolineato nel caso dei cestelli a vapore da utilizzare sulle pentole a gas, infatti, si deve evitare in ogni modo che l’acqua tocchi gli alimenti; va tenuto conto del resto che, se anche il quantitativo di liquido inserito dovesse rivelarsi insufficiente per la cottura, nella maggior parte delle vaporiere elettriche di ultima generazione ci sono sistemi che permettono il rabbocco del serbatoio d’acqua. È in questo momento che, se la vaporiera che si sta utilizzando ha un apposito diffusore, si possono usare degli aromi  — gocce di limone se si sta cucinando pesce, altre erbe aromatiche per le verdure o la carne, eccetera — per rendere più profumata e più saporita la propria cottura: ovviamente, se si intende procedere contemporaneamente con più cotture grazie ai cestelli impilati, bisognerebbe essere sicuri che effettivamente gli aromi utilizzati siano adatti a tutti i cibi in questione.

Il passo successivo è, comunque, disporre gli alimenti nei cestelli: non ci sono regole particolari, basta fare attenzione, nel caso si scelga di cucinare più cibi contemporaneamente, a mettere nello stesso cestello quelli con temperature di cottura simili e, nel caso invece si debbano impilare più cestelli, a lasciare in basso gli alimenti che richiedono un tempo di cottura maggiore – per una questione di praticità, perché sia più semplice togliere gli altri appena pronti senza dover interrompere la cottura o rischiando di scottarsi. Impilati tutti i cestelli, non resta che chiudere la vaporiera facendo attenzione a che il coperchio sia ben posizionato e non ci siano perdite di vapore che allunghino i tempi di cottura.

Selezionare il programma di cottura – o la temperatura e il tempo nel caso in cui questi non siano disponibili – è l’ultimo step che separa dal potersi gustare le proprie pietanze cotte al vapore. Qualche modello di vaporiera ha persino una funzione che permette di programmare l’inizio della cottura: si tratta delle cosiddette vaporiere a partenza ritardata – proprio perché, in realtà, non si fa altro che scegliere di quante ore posticiparne l’avvio – molto utili in tutte le occasioni in cui si prevede di avere poco tempo e ci si vuole portare avanti nella cottura del pasto successivo. Nelle vaporiere elettriche più moderne, come si diceva, un timer con segnale acustico avvertirà comunque della fine della cottura.

A quel punto non resta che estrarre gli alimenti dai cestelli, condirli a piacere…e gustarli!

Leggere attentamente le istruzioni per l’uso della vaporiera

Soprattutto quando si acquista una vaporiera elettrica, con ogni probabilità, questa è accompagnata da un libretto di istruzioni che riporta alcune informazioni essenziali sull’elettrodomestico (modello, classe energetica, eccetera) ma che, quasi sempre, offre una serie di indicazioni pratiche per l’utilizzo. In qualche caso ci sono, addirittura, dei ricettari ma se anche così non dovesse essere verranno di certo indicati i principali programmi e le funzionalità per la cottura a vapore.

L’ideale, però, sarebbe non far passare troppo tempo prima di pulire la vaporiera: è un processo che richiede appena pochi minuti ma che, se fatto abitualmente, un po’ come per tutti gli elettrodomestici, permette di mantenerla in salute e farla durare nel tempo.

Nel manuale o libretto di istruzioni di ogni oggetto sono riportati in genere i consigli per assicurarsi la migliore igiene della vaporiera: in via del tutto generica, comunque, basta pulire con un panno leggermente umido la base, svuotare il serbatoio nel caso in cui sia rimasta dell’acqua per evitare che si formi del calcare e il vassoio sui cui normalmente viene raccolta la condensa e, poi, procedere al lavaggio dei cestelli come si farebbe con qualsiasi altro suppellettile da cucina, e cioè o sotto l’acqua corrente con detergenti adatti o in lavastoviglie. Periodicamente, oltre alla pulizia di routine, può essere opportuno procedere a pulire la vaporiera dal calcare: un bagno di acqua e aceto può essere utile in questo senso se non si vuole fare affidamento a prodotti più specifici che si trovano in commercio e, comunque, in questa occasione è certo opportuno seguire le indicazioni del produttore.

I tempi della cottura a vapore

È probabile a questo punto che, nonostante tutta la buona volontà e la voglia di imparare a cucinare a vapore, ci si faccia scoraggiare dall’apparente lunghezza dell’operazione. È solo apparente appunto e, con i segreti giusti, imparare e gestire i tempi della vaporiera diventerà un gioco da ragazzi anche per chi non abbia particolare dimestichezza in cucina. La domanda più ricorrente quando si tratta di cottura a vapore è, infatti, quanto tempo è necessario? La risposta è ovviamente: dipende. Dalla tipologia di alimenti, dalle quantità, in parte anche da come sono porzionati, soprattutto nel caso delle verdure. In via del tutto generica, la cottura nella vaporiera elettrica potrebbe risultare leggermente più veloce di quella nei sistemi a cestelli e sul gas, mentre i tempi sarebbero grossomodo uguali per la cottura a vapore nei fornetti a microonde. Ancora generalizzando, le carni e il pesce possono richiedere una cottura più lunga, così come gli ortaggi e i legumi, specie se secchi.

Verdure (in foglia) 10 – 15 minuti
Ortaggi (in pezzi) 15 – 20 minuti
Carne rossa minimo 30 minuti
Carne bianca minimo 20 minuti
Pesci (interi) oltre un’ora
Pesci in porzioni 20 – 30 minuti

Quando non esiste un timer o un sistema automatico che interrompa la cottura al momento giusto, comunque, si può tenere conto di alcune indicazioni per evitare di ritrovarsi nel piatto cibi ancora troppo crudi o, al contrario, scotti. Innanzitutto, i tempi di cottura indicati, qualche volta anche nei ricettari allegati alle vaporiere elettriche, sono da considerare dal momento in cui l’emissione di vapore è massima: basta, volgarmente, far riscaldare un po’ la vaporiera e poi cominciare a cronometrare la cottura. Se si cucinano alimenti che hanno tempi di cottura uguali, per i cestelli che si trovano più in alto nella vaporiera e che quindi ricevono una quantità minore di calore sarebbe opportuno calcolare qualche minuto di cottura in più. Il buon vecchio metodo della prova forchetta vale, comunque, anche per la cucina a vapore: quando la si riesce a infilzare senza stenti negli alimenti, questi sono pronti. In più non si può trascurare l’elemento gusto personale: c’è chi ama mangiare i cibi ben cotti e chi – è proprio il caso di dirlo! — al dente. Basta fare attenzione in caso di cotture particolari come quella del pollo che la carne all’interno non rimanga umida. Se si teme, invece, di aver cucinato troppo le proprie pietanze a vapore le si possono passare per pochi secondi sotto l’acqua corrente.

Esistono davvero diverse tipologie di vaporiere elettriche?

Perché il viaggio nel mondo delle vaporiere elettriche sia davvero completo, comunque, serve fare almeno accenno alle presunte diverse tipologie di vaporiera che esistono in commercio. Presunte perché, come vedremo a breve, si tratta in realtà di semplici vaporiere – a volte di capienza diversa e con accessori particolari – che per risultare più d’appeal per un certo mercato e con straordinarie operazioni di marketing vengono vendute, appunto, come se fossero di tipologie a sé. È possibile così che, soprattutto chi cerchi in Rete la sua vaporiera elettrica si imbatta in descrizioni persino dettagliate di vaporiere per neonati, vaporiere per verdure, vaporiere per ravioli: in realtà si tratta con ogni probabilità né più, né meno che dello stesso elettrodomestico.

Decisamente più importante, qualora si soffra di allergie o intolleranze ai principali materiali con cui sono realizzate le vaporiere, è assicurarsi che il modello che si decida di acquistare non contenga sostanze che si possono rivelare nocive, specie se trasferite ai cibi. Per fortuna il mercato è oggi sempre più sensibile anche a queste esigenze e si trovano facilmente in commercio, così, vaporiere senza nichel, vaporiere senza plastica, vaporiere senza bpa. Soprattutto se ci si affida ai grandi marchi del settore, che hanno alle spalle anni di attività e una lunga tradizione, si può essere abbastanza tranquilli comunque di fare una scelta sicura: la maggior parte di questi lavorano infatti con materiali innovativi, all’avanguardia e completamente privi di rischi per la salute.

Rivolgersi al proprio rivenditore di fiducia, che sappia fornire consigli personalizzati e tarati sui propri bisogni reali in questo senso è una garanzia in più e può rendere più semplice la scelta, anche perché quando si ha modo di vedere dal vivo oggetti come questi è più facile rendersi conto di alcune loro caratteristiche che, altrimenti, non sempre potrebbero saltare all’occhio. L’alternativa sono i tanti blog e forum tematici che non solo permettono di confrontare modelli diversi, scoprire eventuali offerte speciali, eccetera ma che soprattutto permettono di leggere le recensioni di utenti che abbiano già provato i diversi modelli e ne conoscano direttamente pro e contro.

Robot da cucina con funzione vapore: un’alternativa a cestelli e vaporiere

Un’alternativa funzionale sia ai cestelli che alle vaporiere elettriche è rappresentata oggi, comunque, dai robot da cucina che, tra le loro varie funzioni, permettono appunto anche la cottura a vapore. Sono oggetti, appunto, multifunzionali, utili in cucina perché permettono di spaziare dalla preparazione di piatti elaborati e che richiedono, per esempio, la realizzazione di impasti alla cottura rapida di pietanze salutari. Nella maggior parte dei casi il vero vantaggio di oggetti come questi è che rendono automatici praticamente tutti i passaggi della cottura a vapore e che permettono di procedere, contemporaneamente, anche ad altri tipi di preparazioni. Quando si sceglie questa opzione è bene assicurarsi, comunque, che per la cottura a vapore bastino gli accessori base inclusi nel robot da cucina e che non ce ne sia bisogno invece di ulteriori da acquistare separatamente. Se si ha intenzione di comprare un robot da cucina, comunque, bisognerebbe tener conto fin da subito che la spesa potrebbe essere notevolmente superiore a quella da sostenere per dei cestelli o per una vaporiera elettrica, in virtù della complessità dell’oggetto in questione e delle diverse funzionalità che lo rendono del resto in tutto e per tutto più elettrodomestici in uno.

Indipendentemente dal sistema scelto per la cottura a vapore, come si è già detto, il vero vantaggio di questo tipo di cucina è che si può preparare praticamente qualsiasi cibo e senza che ne vadano persi il gusto e le proprietà nutrizionali. La cottura in vaporiera e nei cestelli è l’ideale, per esempio, per chi sta seguendo una dieta ipocalorica o per i bambini: in entrambi i casi, infatti, potrebbe essere necessario ridurre i condimenti e non eccedere con i grassi. Chiedere consiglio al proprio medico di fiducia o rivolgersi a un esperto della nutrizione è indispensabile in occasioni come queste: sono gli unici che possono suggerire, infatti, un piano davvero adeguato ai propri bisogni o come procedere il più correttamente possibile allo svezzamento per non far mancare davvero niente al proprio bambino. In via del tutto indicativa, però, quelle che seguono sono un po’ di ricette a vapore per mangiare bene e con gusto anche se si sta cercando di perdere peso e mantenersi in forma e che senza dubbio anche i più piccoli apprezzeranno (quando non sono apposta pensate per loro!).

Ricette light per una cucina a vapore…di gusto e adatta a tutti!

  1. Mix di verdure con salsa al limone. Tagliare in piccoli pezzi zucchine, ravanelli, finocchi e carote; disporli nei cestelli avendo cura di posizionare le verdure con tempi di cottura più lunghi più in alto; procedere con la cottura per almeno venti minuti, e comunque fino a quando non sembri completa; preparare intanto una salsa al limone nella versione preferita — va bene anche una semplice emulsione con olio e gocce di limone — con cui condire le verdure appena pronte.
  2. Quinoa a vapore con verdure. Considerata un super-cibo dalle notevoli proprietà nutritive e con tanti effetti benefici, la quinoa può essere cucinata a vapore: basta prendere gli stessi accorgimenti che si prendono per il riso, e cioè utilizzare dei cestelli adatti. Una volta cotto il super-cereale può essere condito con verdure anche queste cotte a vapore.
  3. Merluzzo al vapore: il re dei pesci semplici, se acquistato in tranci o filetti — anche surgelati — può essere cotto nella vaporiera e poi utilizzato per altre preparazioni o gustato semplicemente condito con olio e limone. Buono in insalata con pomodorini, olive e capperi, può essere mangiato a piacere anche con le patate in una versione che ricorda sapori iberici. Dal mondo orientale viene, invece, una ricetta di merluzzo al vapore al profumo di tè: basta aggiungere nell’acqua di cottura o tramite l’apposito infusore delle foglie di tè verde, meglio se dalle note agrumate, che diano appunto profumo al pesce, da consumare a piacere con finocchi anch’essi cotti al vapore.
  4. Petto di pollo al vapore con salsa allo yogurt. Far cuocere il petto di pollo nella vaporiera o nei cestelli stando ben attenti a che la carne non rimanga umida, per aiutarsi in questo potrebbe essere utile battere un po’ in anticipo le fettine, specie se più spesse. Una volta pronto, si può condire questo secondo con una salsa allo yogurt che si trova comunemente al supermercato o che può essere preparata in casa, aggiungendo allo yogurt bianco qualche goccia di limone, olio, sale e pepe e le erbe aromatiche preferite
  5. Tofu (o seitan) cotti a vapore con verdure: l’alternative veggie alla carne o al pesce sono prodotti come il tofu e il seitan che, la cucina orientale insegna, possono essere cotti anche in vaporiera. Basta tagliarli in strisce sottili, disporli nella vaporiera, aggiungere a piacere qualche goccia di salsa di soia nell’acqua di cottura o nell’infusore e lasciarli cuocere. Una volta cotti tofu e seitan possono essere serviti accompagnati da verdure, meglio se anch’esse cotte a vapore, o conditi a piacere con salsa di soia o di altri vegetali.
  6. Vellutata di verdure cotte al vapore. Ideali per riscaldarsi nei mesi autunnali e invernali e ottime da realizzare anche in estate con i prodotti della stagione, le vellutate possono essere ottenute anche passando al mixer, se serve con l’aggiunta di acqua o brodo, le verdure già cotte al vapore.

Come non esiste una vaporiera ad hoc per i neonati o i bambini, non esistono ovviamente delle ricette pensate appositamente per loro. La cottura a vapore, però, potrebbe essere vostra alleata passo dopo passo durante lo svezzamento, specie se volete fare da voi e non affidarvi (o non completamente!) ai prodotti che si trovano in commercio. Potreste, per esempio, cucinare a vapore carni e pesce con cui realizzare gli omogeneizzati e, poi, progressivamente e seguendo i consigli del pediatra introdurre anche tutti gli altri alimenti cotti a vapore nella dieta del vostro bambino.

Le ricette che non ti aspetti…cotte a vapore!

L’idea migliore del resto quando si parla di cibo è, sempre, sperimentare. E quello che non tutti sanno è che la cucina a vapore, pur rimanendo sana, leggera e salutare dà l’opportunità di esprimere tutta la propria creatività ai fornelli e di farlo rispettando le materie prime ma trovando abbinamenti insoliti e originali. Per chi pensa, insomma, che cucinare a vapore significhi preparare sempre le solite verdurine, quelle che seguono sono una serie di ricette gustose che, forse non ci si crederà, ma sono preparate a vapore.

  1. Fiori di zucca conditi al vapore. Non è una ricetta originale, anzi è una delle ricette della tradizione di molte regioni del sud Italia. Nelle sua versione tradizionale, però, prevede la frittura che — neanche a dirlo! — aumenta l’apporto calorico ed è in generale poco sana. L’alternativa al vapore si rivela, così, più light ma senza per questo perdere in sapore. Una volta puliti e sciacquati sotto acqua corrente i fiori di zucca, infatti, li si riempiono delicatamente con il ripieno fatto di ricotta, uovo, pepe e a piacere listarelle di speck e li si adagiano sul cestello, contando circa venti minuti dal momento dell’ebollizione. L’unico accorgimento da prendere è legarne le estremità con dello spago alimentare per evitare che il ripieno si rovesci durante la cottura.
  2. Seppie ripiene. Ne esistono molte versioni diverse e la differenza, quasi sempre, consiste nel ripieno. La base è di pangrattato mescolato con i tentacoli delle stesse seppie tagliati al coltello finemente, a cui poi si possono aggiungere frutta secca, aromi o pomodorini a piacere. Richiuse le seppie e adagiate nel cestello, non resta che farle cuocere (sì, potrebbe volerci anche un’oretta!) e servirle magari accompagnate da un’emulsione al limone.
  3. Frittata di verdure al vapore. No, non si tratta semplicemente della classica frittata realizzata con l’impiego di verdure precedentemente cotte a vapore. E, sì, anche in questo caso ne esistono versioni molto diverse. Qualunque siano le verdure prescelte, comunque, e in qualsiasi modo si scelga di condirle e aromatizzarle, si può realizzare una frittata completamente cuocendola a vapore, avendo cura di coprire i cestelli con un foglio di carta da forno. Sono ottime anche le varianti, veggie, realizzate con la farina di ceci al posto delle uova.
  4. Brioche e muffin al vapore. I primi sono tipici della cucina orientale (detti bao o baozi) e, una volta realizzati, possono essere mangiati sia vuoti sia farciti con creme spalmabili (al cioccolato, alla nocciola, al pistacchio, eccetera) o marmellate. I secondi, invece, sono una versione decisamente più light, ma non per questo meno gustosa (ne esistono diverse ricette, infatti, anche al cioccolato!) del tradizionale prodotto da forno, ideali per una merenda sana o per iniziare la mattina con l’energia giusta.
  5. Clafoutis di albicocche. Un dolce al cucchiaio della tradizione che è buono anche rivisto a vapore. Per realizzarlo, continuando a seguire dosi e metodo di preparazione originale, si ha bisogno soltanto di un apposito recipiente (ovviamente resistente al calore!) che possa essere disposto all’interno dei cestelli o della vaporiera. Una volta cotto (serve poco più di mezz’ora) basta spolverarlo…e servirlo!
Virginia Dara

Copywriter per necessità, perché da sempre tutto quello che non riesco a dirlo lo riesco a scrivere. Digitale, libri, design e lifestyle non sono solo le cose su cui mi potete leggere più di frequente, ma soprattutto tra le mie passioni. Insieme al cibo.  Cucino responsabilmente, non (solo) per necessità ma con amore e con un unico mantra: quello che fa bene al tuo corpo, fa bene al tuo spirito.

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