Nonostante richiami i piatti e la tradizione della cucina orientale, la cottura a vapore oggi non vive soltanto nelle cucine dei ristoranti etnici e fusion ma entra di prepotenza nella cucine di tutti, grazie alla facilità con cui è possibile recuperare ormai gli arnesi del mestiere e quella delle preparazioni e grazie anche alla bontà dei piatti e delle pietanze cucinate in vaporiera e al loro essere estremamente salutari, soprattutto rispetto a cibi preparati con altre tipologie di cottura.
Una vaporiera è, insomma, un accessorio ormai immancabile nella cucina dei più attenti alla linea e alla forma fisica o di chi ama sperimentare, cimentarsi in versioni riviste e rivisitate dei piatti della tradizione e giocare con le consistenza. In commercio se ne trovano di diverse: dalle soluzioni più pratiche ed economiche come i cestelli in bambù e acciaio, alle pentole a vapore, passando per le vaporiere elettriche e a più ripiani.
Vale la pena, innanzitutto, risalire alle tradizioni culinarie da cui deriva l’attuale successo della cucina a vapore. Se, come si accennava, quando si parla di cotture a vapore il pensiero corre spontaneo a gusti e sapori orientali non è un caso: da tempo immemore soprattutto la cucina cinese e quella tibetana impiegano il vapore come modalità di cottura di piatti tradizionali e di alimenti che costituiscono la base della dieta del Paese, come il riso. Anche in zone decisamente più mediterranee, però, la cottura al vapore fa parte della tradizione ed è sfruttata per dar vita a piatti ormai celebri in tutto il mondo. Si pensi al cous cous tunisino: le diverse versioni, indipendentemente dall’utilizzo della carne, del pesce o delle verdure, prevedono una fase preliminare in cui la semola è fatta cucinare lentamente e tramite l’impiego, appunto, di un’apposita vaporiera.
Già da questo è semplice capire come praticamente qualsiasi alimento potrebbe essere cucinato a vapore, a patto certo di scegliere tempi e modalità di cottura giusti. Una precisazione, però, va fatta subito: dal momento che, come si vedrà, uno dei principali vantaggi della cucina a vapore è la possibilità di cuocere senza l’aggiunta di condimenti e grassi in modo da lasciare intatto il sapore del cibo, la qualità degli alimenti è un fattore da non trascurare assolutamente. Man mano che si acquisterà familiarità con questa tecnica, comunque, sarà del tutto naturale scegliere le materie prime giuste.
Chi utilizza le vaporiere da anni, ne ha fatto fide alleate in cucina e per la preparazione di piatti molto diversi tra di loro, dai contorni a base di verdure ai secondi di pesce o carne, passando per primi e pani.
Il riso, in tutte le sue varietà, è per esempio il candidato ideale per la cottura a vapore. Anche le verdure cucinano bene in vaporiera, specie se si opta per carote, zucchine, broccoli e cavolfiori, patate, spinaci. Quando si prova la cottura a vapore per carni rosse e bianche è bene fare attenzione, invece, ai tagli: il pollo, per esempio, è ideale cotto a vapore se in fettine o comunque disossato; del manzo si potrebbe cucinare in vaporiera soprattutto il filetto, ma ci sono ricette che sfruttano la cottura a vapore anche per le polpette, per esempio. Un altro classico amato dai più attenti alla linea è, poi, il pesce a vapore: salmone, merluzzo, branzino sono i candidati ideale per secondi piatti leggeri e gustosi. Anche i legumi possono essere messi in vaporiera e poi utilizzati per realizzare altre preparazioni o gustati semplicemente conditi a piacere: se si hanno problemi di tempo e si vogliono evitare le cotture eccessivamente lunghe, però, sarebbe meglio preferire legumi freschi come i piselli.
I ravioli cinesi – i famosi jiaozi a base di carne e verdure – sono ottenuti tramite un sapiente processo di cottura a vapore che comunque, una volta raggiunta una certa familiarità con la vaporiera, si può facilmente riproporre in casa. Ci sono, infine, ricette di panini – ancora una volta cinesi – al vapore ideali per essere gustati salati, ripieni di carne e verdura, o in una versione dolce accompagnati con creme e confetture. Altro che piatta e monotona, quella a vapore è insomma una cucina che permette di esprimere tutta la propria creatività e la voglia di sperimentare.
Pur rimanendo, come si accennava, sana e salutare e per questo indicata a tutti. Tra i vantaggi della cucina a vapore non si possono annoverare, infatti, i benefici per la persona.
Se la vaporiera è diventata, però, l’accessorio immancabile nelle cucine di salutisti e attenti alla linea o semplicemente di chi ci tiene al proprio benessere è soprattutto perché i cibi cotti a vapore sono quelli che meglio mantengono intatte le proprietà nutritive. Più nello specifico, soprattutto le vitamine e i minerali – che risultano molto termolabili – vengono preservati da una cottura che è lenta e non raggiunge le temperature soglia che si toccano invece con le altre metodologie di cottura. In più, proprio perché lenta e a basse temperature, la cottura a vapore non crea, come avviene invece con altri metodi di preparazione come la griglia o i erri, sostanze di scarto di difficile digestione o che possono rivelarsi dannose per l’organismo. La parte grassa degli alimenti, poi, quando si cucina a vapore, cade dai cestelli e tende ad accumularsi nel liquido sottostante: in questo modo se ne riduce notevolmente la quantità assunta e il risultato è che le pietanze sono meno caloriche, più facili da digerire e adatte anche a chi stia seguendo per esempio diete dimagranti o regimi alimentari ipocalorici.
Fermo restando che spetta sempre al medico di fiducia o a un professionista della nutrizione fare valutazioni ad hoc e tarate da paziente in paziente, insomma, non ci sarebbe alcun tipo di controindicazioni nella cottura a vapore. Cottura che, in via del tutto generica e se praticata con le dovute accortezze – evitare, per esempio, l’uso della vaporiera quando si tratta di cucinare molluschi come seppie e polpi o certi tagli di carne che, a causa della maggiore quantità di cartilagine, potrebbero non cuocersi mai completamente e risultare a rischio per la persona – non dovrebbe comportare pericoli di sorta.
La cottura a vapore, comunque, non è solo amica della salute: lo è anche del risparmio e della praticità, due aspetti di certo non trascurabili nella gestione della vita familiare e domestica. Come già si accennava, infatti, il necessario per cucinare a vapore si può trovare oggi facilmente e in qualsiasi negozio di elettrodomestici e/o casalinghi e ci sono vaporiere – si pensi ai semplici cestelli di bambù o a quelli in alluminio – che costano davvero poco e assicurano comunque un buon risultato. Com’è facile immaginare, certo, una spesa maggiore corrisponde a più funzionalità, maggiore durata nel tempo, eccetera. L’idea migliore, comunque, è avvicinarsi per gradi alla cucina a vapore.
Quanto alla praticità di una vaporiera, ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione.
Innanzitutto essa permette di procedere, contemporaneamente, alla cottura di diversi alimenti: se si utilizzano più cestelli, infatti, si possono separare i cibi da cuocere e ciò permette di risparmiare tempo, energia elettrica o gas perché non c’è bisogno di utilizzare pentole diverse per ogni pietanza e spazio liberando i fornelli.
La cottura lenta a cui si è più volte accennato, poi, soprattutto se si utilizzano cestelli e pentole a vapore, permette di mantenere i fornelli al minimo e anche questo si traduce in un risparmio a fine mese sulla bolletta, oltre che in una forma di rispetto per la natura. Proprio in tema di scelte eco-friendly, le vaporiere rappresentano, tra l’altro, un metodo di cottura basso impatto: le più moderne sono costruite in materiali completamente sicuri e, se elettriche, garantiscono bassi consumi e una lunga durata negli anni.
Per tornare agli aspetti pratici della cottura a vapore, però, chi ancora riservi dei dubbi potrà farsi convincere dal fatto che è un cottura pulita — niente macchie sui fornelli, né residui difficili da smaltire come l’olio della frittura— e completamente inodore, cosa che permette di utilizzare la vaporiera praticamente in ogni momento e in ogni luogo senza preoccuparsi di dover risistemare dopo.
Una buona idea, per chi sia alle prime armi e si ritrovi a scegliere tra diversi sistemi per la cottura a vapore o tra modelli diversi di vaporiera, è approfittare dei consigli degli amanti di lungo corso della cucina vapore. Se si hanno famigliari o conoscenti che ne hanno una, così, si potrebbe chiedere loro pro e contro reali, effettivi del tipo specifico di vaporiera o, esattamente come per qualsiasi altro prodotto, in alternativa si potrebbe approfittare oggi delle tante recensioni che si trovano in Rete.
Ciò che davvero conta, allora, per poter approfittare di tutti i vantaggi della cucina a vapore è scegliere il sistema giusto e che meglio viene incontro alle proprie esigenze. Non sempre la varietà è amica della scelta e chi si avvicini a questo mondo per la prima volta, per esempio, potrebbe rimanere letteralmente smarrito davanti all’enorme quantità di opzioni diverse ormai sfruttabili per cucinare a vapore. Non bisogna farsi prendere dal panico e dalla fretta e bisogna, invece, provare a rispondere a una serie di domande che, più in generale, possono aiutare (e molto) nella scelta di elettrodomestici e altri accessori per la cucina.
Già a questo punto dovrebbe essere chiaro, insomma, che la scelta nel mondo delle vaporiere spazia tra cestelli e sistemi da utilizzare con le più tradizionali pentole o nel microonde o vaporiere elettriche, sia semplici che integrate in robot da cucina.
Nel primo caso si tratta di strutture con un fondo forato e realizzate in materiali diversi: nelle versioni più tradizionali bambù intrecciato, che in cottura conferisce tra l’altro un odore tipico ai cibi; oggi esistono però anche più comodi cestelli in alluminio, in vetro pyrex o in silicone che possono risultare più economici e in molti servizi di pentole è inclusa proprio una pentola con cestello per il vapore integrato.
Se questo sistema è conosciuto anche come vaporiera a gas — ma sarebbe meglio parlare di vaporiera a induzione — è per via della tecnica con cui sono impiegati i cestelli: serve scegliere una pentola che abbia, in diametro, esattamente le stesse dimensioni del cestello; coprirla d’acqua fino a circa la metà — in alternativa si può utilizzare brodo o acqua aromatizzata, ma è molto importante dosare bene la quantità di liquido perché, anche in ebollizione, non tocchi mai i cibi che si stanno cuocendo — e, dopo aver disposto accuratamente il cibo nei cestelli, disporre il tutto sul fornello. È possibile sovrapporre più cestelli, nel caso in cui si voglia procedere contemporaneamente a più cotture diverse. Questo sistema di cottura a vapore, insomma, è pratico, economico e alla portata di tutti.
Tra i contro c’è che non si può controllare con precisione il livello di cottura degli alimenti e che, come tutto ciò che prevede l’utilizzo di fornelli o piastre a induzione, può essere pericoloso soprattutto se in casa ci sono bambini. In più, se si opta per i cestelli di bambù, bisogna prestare particolare attenzione al momento della pulizia: vanno evitati i detergenti particolarmente aggressivi, il bambù è infatti un materiale piuttosto permeabile e ciò potrebbe alterare sapore e odore degli alimenti nelle cotture successive. Per lo stesso motivo, perché anche il semplice liquido di cottura viene assorbito e ciò potrebbe causare problemi di gusto, sarebbe una buona idea cambiare con una certa frequenza i cestelli di bambù. Se si prevede di ricorrere alla cottura a vapore con una certa frequenza, così, una corretta stima dei costi e un eventuale confronto con quelli delle alternative elettriche potrebbe rivelarsi utile.
Il mondo della vaporiere elettriche del resto è tutt’altra cosa, già a partire da come sono fatte e come funzionano. Gli elementi essenziali di un elettrodomestico come questo sono il motore, il serbatoio d’acqua e i cestelli. Il primo serve a riscaldare, automaticamente, l’acqua contenuta nel serbatoio. Il vapore così ottenuto viene diffuso tra i cestelli, grazie a un particolare ugello, e permette la cottura degli alimenti. Normalmente, nei modelli più recenti almeno, sulla base della vaporiera elettrica sono presenti un display e dei comandi che ne facilitano l’utilizzo, dal momento che servono a scegliere la temperatura di cottura, il programma più adatto all’utilizzo contemporaneo di più cestelli o a ciascun tipo di alimento, eccetera.
La cottura a vapore tramite vaporiera elettrica, insomma, è decisamente più automatica e precisa della cottura attraverso i cestelli dal momento che ci sono meccanismi di controllo interni appositi. Per certi versi, poi, può rivelarsi più veloce: non tanto perché cambino di molto i tempi effettivi di cottura, quanto perché non richiede altra preparazione che non sia quella dei cibi che si intendono cucinare. In più una vaporiera elettrica è trasportabile e può essere utilizzata ovunque (anche in una casa di villeggiatura, per esempio, per chi non voglia rinunciare a mangiar bene neanche quando è il vacanza!). I modelli più recenti non comportano sprechi di energia e sono, anzi, attenti ai consumi. Quasi tutte le vaporiere elettriche vengono vendute con un set multiplo di cestelli in materiale apposito. E, per chi abbia più familiarità con questo tipo di cucina o ami sperimentare, sono ormai disponibili una serie di accessori diversi, come il cestello per il riso con fori più piccoli che non lasciano passare i chicchi o gli infusori per aggiungere ai cibi da cucinare a vapore un tocco di gusto e odore.
Quando si tratta di scegliere la vaporiera elettrica che fa più al caso proprio, oltre a quei fattori più generici di cui si è detto, sarebbe opportuno tenerne in considerazione altri. Com’è facile immaginare, infatti, anche le soluzioni di questo tipo oggi disponibili sul mercato sono numerose e pensate per rispondere a bisogni dei più vari. Tra le caratteristiche che potrebbero far pendere l’ago della scelta verso un modello o un marchio di vaporiera elettrica rispetto a un altro ci sono, allora, nello specifico
La componente economica, comunque, non è meno importante nella scelta della vaporiera elettrica. Per la solita varietà di cui si è detto, vale la pena stabilire e fin da subito il budget che si ha a disposizione, tanto più che basta fare un giro veloce su Amazon e co. per accorgersi che ci sono vaporiere elettriche veramente per tutte le tasche. Per la stessa ragione rispondere a una domanda come qual è il prezzo giusto di una vaporiera elettrica? potrebbe non risultare semplice. Come nella maggior parte delle occasioni, vale la regola generale per cui a una spesa maggiore corrisponde una qualità maggiore o per lo meno delle prestazioni e delle funzionalità maggiori.
I modelli che si trovano in commercio e che arrivano a costare anche svariate centinaia di euro, in altre parole, sono modelli top gamma, adatti a un uso professionale o che vanno incontro a esigenze specifiche come la necessità di cucinare a vapore una grande quantità di alimenti o prodotti comunque da brand e marchi ben riconosciuti nel settore. L’idea migliore per evitare di spendere un occhio della testa per un oggetto che non si sfrutterà appieno è tenere conto soprattutto del rapporto qualità – prezzo: in rispetto di questo parametro, ci si può facilmente accorgere come esistano sul mercato ottime vaporiere elettriche il cui prezzo non supera i 70-80 euro, mentre per una vaporiera top gamma si può arrivare a spenderne anche oltre 300, ma si trovano anche oggetti più piccoli, meno all’avanguardia o con funzionalità limitate, ma non per questo meno utili, anche a un prezzo di mercato di 30-40 euro.
Prima di approfondire la questione del come si cucina con una vaporiera elettrica e, per necessità di completezza, vale la pena accennare al fatto che esiste una soluzione intermedia tra i cestelli da utilizzare sulle pentole a gas e, appunto, le vaporiere elettriche. Sono sistemi che permettono di cucinare a vapore nel microonde e, più nello specifico, si tratta di speciali contenitori formati da tre elementi – un recipiente per l’acqua, un cestello dove vanno posizionati gli alimenti da cuocere e un coperchio – e realizzati in materiali plastici resistenti anche alle altissime temperature. Per utilizzarli basta seguire gli stessi passaggi già elencati per quanto riguarda la cottura a vapore nei cestelli da gas, con la sola accortezza di selezionare potenza e tempi giusti per come indicati sul manuale d’istruzioni del proprio fornetto. Il risultato sarà in tutto e per tutto paragonabile a quello ottenuto tramite gli altri sistemi a vapore. Anche se, per i più scettici, potrebbero restare i dubbi classici e classicamente legati all’utilizzo del microonde.
Per tornare comunque alle vaporiere elettriche, che uno dei loro principali vantaggi sia la praticità ci se ne rende conto quando si considerano passaggi e operazioni che si devono compiere per poter cucinare le proprie pietanze.
Fatto salvo che, sia che si tratti di verdure sia che si tratti di carne o pesce, gli alimenti vanno preparati – e cioè lavati ed eventualmente tagliati, ma senza aggiungere condimenti – in anticipo, la prima cosa che bisogna fare per utilizzare la vaporiera elettrica è riempire il serbatoio d’acqua. È molto importante rispettare il livello massimo normalmente segnato sui serbatoi: come è già stato sottolineato nel caso dei cestelli a vapore da utilizzare sulle pentole a gas, infatti, si deve evitare in ogni modo che l’acqua tocchi gli alimenti; va tenuto conto del resto che, se anche il quantitativo di liquido inserito dovesse rivelarsi insufficiente per la cottura, nella maggior parte delle vaporiere elettriche di ultima generazione ci sono sistemi che permettono il rabbocco del serbatoio d’acqua. È in questo momento che, se la vaporiera che si sta utilizzando ha un apposito diffusore, si possono usare degli aromi — gocce di limone se si sta cucinando pesce, altre erbe aromatiche per le verdure o la carne, eccetera — per rendere più profumata e più saporita la propria cottura: ovviamente, se si intende procedere contemporaneamente con più cotture grazie ai cestelli impilati, bisognerebbe essere sicuri che effettivamente gli aromi utilizzati siano adatti a tutti i cibi in questione.
Il passo successivo è, comunque, disporre gli alimenti nei cestelli: non ci sono regole particolari, basta fare attenzione, nel caso si scelga di cucinare più cibi contemporaneamente, a mettere nello stesso cestello quelli con temperature di cottura simili e, nel caso invece si debbano impilare più cestelli, a lasciare in basso gli alimenti che richiedono un tempo di cottura maggiore – per una questione di praticità, perché sia più semplice togliere gli altri appena pronti senza dover interrompere la cottura o rischiando di scottarsi. Impilati tutti i cestelli, non resta che chiudere la vaporiera facendo attenzione a che il coperchio sia ben posizionato e non ci siano perdite di vapore che allunghino i tempi di cottura.
Selezionare il programma di cottura – o la temperatura e il tempo nel caso in cui questi non siano disponibili – è l’ultimo step che separa dal potersi gustare le proprie pietanze cotte al vapore. Qualche modello di vaporiera ha persino una funzione che permette di programmare l’inizio della cottura: si tratta delle cosiddette vaporiere a partenza ritardata – proprio perché, in realtà, non si fa altro che scegliere di quante ore posticiparne l’avvio – molto utili in tutte le occasioni in cui si prevede di avere poco tempo e ci si vuole portare avanti nella cottura del pasto successivo. Nelle vaporiere elettriche più moderne, come si diceva, un timer con segnale acustico avvertirà comunque della fine della cottura.
A quel punto non resta che estrarre gli alimenti dai cestelli, condirli a piacere…e gustarli!
Soprattutto quando si acquista una vaporiera elettrica, con ogni probabilità, questa è accompagnata da un libretto di istruzioni che riporta alcune informazioni essenziali sull’elettrodomestico (modello, classe energetica, eccetera) ma che, quasi sempre, offre una serie di indicazioni pratiche per l’utilizzo. In qualche caso ci sono, addirittura, dei ricettari ma se anche così non dovesse essere verranno di certo indicati i principali programmi e le funzionalità per la cottura a vapore.
L’ideale, però, sarebbe non far passare troppo tempo prima di pulire la vaporiera: è un processo che richiede appena pochi minuti ma che, se fatto abitualmente, un po’ come per tutti gli elettrodomestici, permette di mantenerla in salute e farla durare nel tempo.
Nel manuale o libretto di istruzioni di ogni oggetto sono riportati in genere i consigli per assicurarsi la migliore igiene della vaporiera: in via del tutto generica, comunque, basta pulire con un panno leggermente umido la base, svuotare il serbatoio nel caso in cui sia rimasta dell’acqua per evitare che si formi del calcare e il vassoio sui cui normalmente viene raccolta la condensa e, poi, procedere al lavaggio dei cestelli come si farebbe con qualsiasi altro suppellettile da cucina, e cioè o sotto l’acqua corrente con detergenti adatti o in lavastoviglie. Periodicamente, oltre alla pulizia di routine, può essere opportuno procedere a pulire la vaporiera dal calcare: un bagno di acqua e aceto può essere utile in questo senso se non si vuole fare affidamento a prodotti più specifici che si trovano in commercio e, comunque, in questa occasione è certo opportuno seguire le indicazioni del produttore.
È probabile a questo punto che, nonostante tutta la buona volontà e la voglia di imparare a cucinare a vapore, ci si faccia scoraggiare dall’apparente lunghezza dell’operazione. È solo apparente appunto e, con i segreti giusti, imparare e gestire i tempi della vaporiera diventerà un gioco da ragazzi anche per chi non abbia particolare dimestichezza in cucina. La domanda più ricorrente quando si tratta di cottura a vapore è, infatti, quanto tempo è necessario? La risposta è ovviamente: dipende. Dalla tipologia di alimenti, dalle quantità, in parte anche da come sono porzionati, soprattutto nel caso delle verdure. In via del tutto generica, la cottura nella vaporiera elettrica potrebbe risultare leggermente più veloce di quella nei sistemi a cestelli e sul gas, mentre i tempi sarebbero grossomodo uguali per la cottura a vapore nei fornetti a microonde. Ancora generalizzando, le carni e il pesce possono richiedere una cottura più lunga, così come gli ortaggi e i legumi, specie se secchi.
Verdure (in foglia) | 10 – 15 minuti |
Ortaggi (in pezzi) | 15 – 20 minuti |
Carne rossa | minimo 30 minuti |
Carne bianca | minimo 20 minuti |
Pesci (interi) | oltre un’ora |
Pesci in porzioni | 20 – 30 minuti |
Quando non esiste un timer o un sistema automatico che interrompa la cottura al momento giusto, comunque, si può tenere conto di alcune indicazioni per evitare di ritrovarsi nel piatto cibi ancora troppo crudi o, al contrario, scotti. Innanzitutto, i tempi di cottura indicati, qualche volta anche nei ricettari allegati alle vaporiere elettriche, sono da considerare dal momento in cui l’emissione di vapore è massima: basta, volgarmente, far riscaldare un po’ la vaporiera e poi cominciare a cronometrare la cottura. Se si cucinano alimenti che hanno tempi di cottura uguali, per i cestelli che si trovano più in alto nella vaporiera e che quindi ricevono una quantità minore di calore sarebbe opportuno calcolare qualche minuto di cottura in più. Il buon vecchio metodo della prova forchetta vale, comunque, anche per la cucina a vapore: quando la si riesce a infilzare senza stenti negli alimenti, questi sono pronti. In più non si può trascurare l’elemento gusto personale: c’è chi ama mangiare i cibi ben cotti e chi – è proprio il caso di dirlo! — al dente. Basta fare attenzione in caso di cotture particolari come quella del pollo che la carne all’interno non rimanga umida. Se si teme, invece, di aver cucinato troppo le proprie pietanze a vapore le si possono passare per pochi secondi sotto l’acqua corrente.
Perché il viaggio nel mondo delle vaporiere elettriche sia davvero completo, comunque, serve fare almeno accenno alle presunte diverse tipologie di vaporiera che esistono in commercio. Presunte perché, come vedremo a breve, si tratta in realtà di semplici vaporiere – a volte di capienza diversa e con accessori particolari – che per risultare più d’appeal per un certo mercato e con straordinarie operazioni di marketing vengono vendute, appunto, come se fossero di tipologie a sé. È possibile così che, soprattutto chi cerchi in Rete la sua vaporiera elettrica si imbatta in descrizioni persino dettagliate di vaporiere per neonati, vaporiere per verdure, vaporiere per ravioli: in realtà si tratta con ogni probabilità né più, né meno che dello stesso elettrodomestico.
Decisamente più importante, qualora si soffra di allergie o intolleranze ai principali materiali con cui sono realizzate le vaporiere, è assicurarsi che il modello che si decida di acquistare non contenga sostanze che si possono rivelare nocive, specie se trasferite ai cibi. Per fortuna il mercato è oggi sempre più sensibile anche a queste esigenze e si trovano facilmente in commercio, così, vaporiere senza nichel, vaporiere senza plastica, vaporiere senza bpa. Soprattutto se ci si affida ai grandi marchi del settore, che hanno alle spalle anni di attività e una lunga tradizione, si può essere abbastanza tranquilli comunque di fare una scelta sicura: la maggior parte di questi lavorano infatti con materiali innovativi, all’avanguardia e completamente privi di rischi per la salute.
Rivolgersi al proprio rivenditore di fiducia, che sappia fornire consigli personalizzati e tarati sui propri bisogni reali in questo senso è una garanzia in più e può rendere più semplice la scelta, anche perché quando si ha modo di vedere dal vivo oggetti come questi è più facile rendersi conto di alcune loro caratteristiche che, altrimenti, non sempre potrebbero saltare all’occhio. L’alternativa sono i tanti blog e forum tematici che non solo permettono di confrontare modelli diversi, scoprire eventuali offerte speciali, eccetera ma che soprattutto permettono di leggere le recensioni di utenti che abbiano già provato i diversi modelli e ne conoscano direttamente pro e contro.
Un’alternativa funzionale sia ai cestelli che alle vaporiere elettriche è rappresentata oggi, comunque, dai robot da cucina che, tra le loro varie funzioni, permettono appunto anche la cottura a vapore. Sono oggetti, appunto, multifunzionali, utili in cucina perché permettono di spaziare dalla preparazione di piatti elaborati e che richiedono, per esempio, la realizzazione di impasti alla cottura rapida di pietanze salutari. Nella maggior parte dei casi il vero vantaggio di oggetti come questi è che rendono automatici praticamente tutti i passaggi della cottura a vapore e che permettono di procedere, contemporaneamente, anche ad altri tipi di preparazioni. Quando si sceglie questa opzione è bene assicurarsi, comunque, che per la cottura a vapore bastino gli accessori base inclusi nel robot da cucina e che non ce ne sia bisogno invece di ulteriori da acquistare separatamente. Se si ha intenzione di comprare un robot da cucina, comunque, bisognerebbe tener conto fin da subito che la spesa potrebbe essere notevolmente superiore a quella da sostenere per dei cestelli o per una vaporiera elettrica, in virtù della complessità dell’oggetto in questione e delle diverse funzionalità che lo rendono del resto in tutto e per tutto più elettrodomestici in uno.
Indipendentemente dal sistema scelto per la cottura a vapore, come si è già detto, il vero vantaggio di questo tipo di cucina è che si può preparare praticamente qualsiasi cibo e senza che ne vadano persi il gusto e le proprietà nutrizionali. La cottura in vaporiera e nei cestelli è l’ideale, per esempio, per chi sta seguendo una dieta ipocalorica o per i bambini: in entrambi i casi, infatti, potrebbe essere necessario ridurre i condimenti e non eccedere con i grassi. Chiedere consiglio al proprio medico di fiducia o rivolgersi a un esperto della nutrizione è indispensabile in occasioni come queste: sono gli unici che possono suggerire, infatti, un piano davvero adeguato ai propri bisogni o come procedere il più correttamente possibile allo svezzamento per non far mancare davvero niente al proprio bambino. In via del tutto indicativa, però, quelle che seguono sono un po’ di ricette a vapore per mangiare bene e con gusto anche se si sta cercando di perdere peso e mantenersi in forma e che senza dubbio anche i più piccoli apprezzeranno (quando non sono apposta pensate per loro!).
Come non esiste una vaporiera ad hoc per i neonati o i bambini, non esistono ovviamente delle ricette pensate appositamente per loro. La cottura a vapore, però, potrebbe essere vostra alleata passo dopo passo durante lo svezzamento, specie se volete fare da voi e non affidarvi (o non completamente!) ai prodotti che si trovano in commercio. Potreste, per esempio, cucinare a vapore carni e pesce con cui realizzare gli omogeneizzati e, poi, progressivamente e seguendo i consigli del pediatra introdurre anche tutti gli altri alimenti cotti a vapore nella dieta del vostro bambino.
L’idea migliore del resto quando si parla di cibo è, sempre, sperimentare. E quello che non tutti sanno è che la cucina a vapore, pur rimanendo sana, leggera e salutare dà l’opportunità di esprimere tutta la propria creatività ai fornelli e di farlo rispettando le materie prime ma trovando abbinamenti insoliti e originali. Per chi pensa, insomma, che cucinare a vapore significhi preparare sempre le solite verdurine, quelle che seguono sono una serie di ricette gustose che, forse non ci si crederà, ma sono preparate a vapore.
Copywriter per necessità, perché da sempre tutto quello che non riesco a dirlo lo riesco a scrivere. Digitale, libri, design e lifestyle non sono solo le cose su cui mi potete leggere più di frequente, ma soprattutto tra le mie passioni. Insieme al cibo. Cucino responsabilmente, non (solo) per necessità ma con amore e con un unico mantra: quello che fa bene al tuo corpo, fa bene al tuo spirito.